Unioni Civili

All’indomani dell’approvazione del ddl sulle unioni civili non si placano le polemiche.
Ogni fazione politica dice la sua, e tra chi si astiene e chi s’indigna, c’è una grossa fetta d’Italia che plaude alla civiltà di questa nuova legge!
Una legge che celebra l’amore in ogni sua forma,  da finalmente la possibilità di scambiare voti matrimoniali tra persone dello stesso sesso. Nella nuova legge non è stata affrontata la questione della stepchild adoptione che risulta ancora un tasto dolente per molti. Saranno legali invece il cognome in comune che sancisce il nome della famiglia, la reversibilità della pensione e il subaffitto della casa coniugale dopo la dipartita di uno dei coniugi.
La Cirinnà regola poi anche diritti e doveri dei «conviventi di fatto» etero o gay uniti «stabilmente da legami affettivi di coppia». A loro vengono riconosciuti gli stessi diritti di assistenza del coniuge nel caso di carcerazione e ricovero.Più la possibilità di chiedere gli alimenti in caso di separazione.
Dalla legge manca però un nome per i contraenti: non sono né coniugi, né mariti o mogli e soprattutto le unioni civili gay non prevedono l’obbligo di fedeltà, più semplici infine le procedure per sciogliere l’unione rispetto a quelle per il matrimonio.
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