Test di Medicina, a Bari metal detector e ispezioni all’ingresso dell’Università

Prima l’ispezione delle forze di polizia, poi il passaggio attraverso la porta metal detector. Doppio filtro di controlli ai test di ingresso per Medicina a Bari. I ragazzi, dopo aver raccolto borse, telefonini e libri in un bustone di plastica, sono passati al vaglio di polizia e carabinieri che, con metal detector manuali, hanno verificato che all’interno degli edifici universitari non fosse introdotto alcun oggetto pericoloso.

E’ la novità del 2016. “Si tratta di una procedura operativa adottata in occasione di eventi in cui ci sono grossi assembramenti di persone, una procedura a tutela della sicurezza”, spiegano dalla questura di Bari, che ha coordinato il servizio di ordine pubblico. Una volta passati i controlli di sicurezza e varcata la soglia di accesso, i candidati hanno lasciato i bustoni con gli oggetti personali e, prima di entrare nell’aula della prova, hanno attraversato le porte metal detector che certificano l’assenza di cellulari o altri dispositivi elettronici.

“Abbiamo puntato sulla sicurezza per tutelare la legalità della procedura”, commenta il rettore Antonio Uricchio.  Proprio a Bari, infatti, due anni fa fu trovato un plico contenente le domande aperto. Il test è cominciato martedì 6 settembre alle 11 del mattino: gli aspiranti camici bianchi hanno a disposizione 100 minuti di tempo per rispondere ai quiz. A iscriversi alla selezione sono stati 2.670 studenti per 300 posti a disposizione a Medicina e chirurgia e 18 per Odontoiatria.