Musei: a Taranto il riscatto del MarTa

Un percorso alla scoperta di 6500 anni di storia. Anche a Ferragosto il Museo archeologico (MarTa) di Taranto ha confermato il trend positivo con un migliaio di visite. Alla fine di luglio la struttura ha aperto al pubblico anche il secondo piano con un testimonial d’eccezione: Matteo Renzi. Il museo custodisce gelosamente decine di migliaia di reperti che vanno dal quinto millennio avanti Cristo all’età Bizantina. I reperti sono di assoluto rilievo: ad esempio il restaurato Zeus di Ugento, ritrovato nel 1961 in Salento, la copia della ‘Persefone Gaia’ e la Kore di Montegranaro. Ci sono poi le Veneri di Parabita di 20mila anni fa, e l’Atleta di Taranto, un unicum archeologico. Degl’Innocenti ha fortemente voluto il progetto ‘Fab Lab’, un luogo didattico accessibile a tutti. Il passo successivo sarà la digitalizzazione (il MarTa 3.0), basato anche sulla stampa 3D. “Perché – dice – per Taranto il MarTa può essere il motore dello sviluppo”.

Francesca Pisciotta

Femminista nell’anima, mi nutro di buon cibo, tecnologia e serieTV. Non sto mai zitta, per questo ho deciso di fare Radio, solo così le mie parole potranno volare libere nell’etere. Sogno spesso di poter raggiungere un’altra me in un altro universo parallelo dove magari le cose mi vadano un po’ meglio. Purtroppo così non è quindi mi faccio un’altra birra e vado a dormire che s’è fatta na certa!