Lecce, oltre duemila in piazza contro il gasdotto

LECCE – Sono oltre mille le persone che hanno partecipato alla manifestazione in piazza Sant’Oronzo, a Lecce, per protestare contro la realizzazione del gasdotto Tap, con approdo a Melendugno, che porterà in Europa il gas dell’Azerbaijan. I lavori sono iniziati il 17 marzo, con l’espianto degli ulivi dal tracciato dell’infrastruttura e sono stati rallentati da proteste che, nei giorni di martedì 28 e mercoledì 29 marzo, sono sfociate in scontri con le forze dell’ordine.
Sabato primo aprile tre camion che trasportavano ulivi espiantati al sito di stoccaggio, sono stati bloccati da un sit-in, a cui hanno partecipato anche numerosi bambini e adolescenti.
Il Presidio No Tap è attivo da diciassette giorni davanti al cantiere in località San Basilio e alcuni suoi rappresentanti hanno chiesto ai cittadini presenti in piazza Sant’Oronzo che partecipano alla manifestazione, di sostenere la battaglia del presidio, organizzando turni di presenza davanti al cantiere.
Dal presidio arriva anche l’appello a manifestare in maniera pacifica, così come più volte richiesto dal sindaco di Melendugno, Marco Poti. Il primo cittadino sta partecipando alla manifestazione, ringraziando “i colleghi che stanno condividendo una battaglia difficile e i cittadini, che stanno dimostrando che la voce delle comunità vuole farsi sentire”. “Gli ulivi che stanno espiantando – ha aggiunto Poti- sono solo la punta dell’iceberg, che viene fuori, di questo progetto incompatibile con il territorio”.
Intanto, cresce il fronte degli amministratori che hanno aderito all’appello che sarà inviato al presidente della Repubblica, per chiedere lo stop ai lavori del gasdotto. Finora sono 69 le firme su un totale di 97 sindaci del Salento.

Francesca Pisciotta

Femminista nell’anima, mi nutro di buon cibo, tecnologia e serieTV. Non sto mai zitta, per questo ho deciso di fare Radio, solo così le mie parole potranno volare libere nell’etere. Sogno spesso di poter raggiungere un’altra me in un altro universo parallelo dove magari le cose mi vadano un po’ meglio. Purtroppo così non è quindi mi faccio un’altra birra e vado a dormire che s’è fatta na certa!