Il Pontefice incontra vittime della prostituzione

“Io vi chiedo perdono per tutti quegli uomini che vi hanno fatto soffrire”. Sono le parole che Papa Francesco ha rivolto alle ragazze vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale accolte dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, da lui visitate oggi a Roma. “Vivete con speranza e gioia il futuro che vi attende”.
Instancabile anche in questi giorni di metà agosto, papa Francesco ha voluto continuare oggi le sue iniziative giubilari dei Venerdì della Misericordia incontrando a sorpresa, alle 17.00, venti donne liberate dalla schiavitù del racket della prostituzione, in una struttura romana della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi. Sei di loro provengono dalla Romania, quattro dall’Albania, sette dalla Nigeria e le altre tre rispettivamente da Tunisia, Italia e Ucraina. L’età media delle ospiti è sui 30 anni. Tutte hanno subito gravi violenze fisiche e vivono protette. E’ stata una vera sorpresa per le venti ragazze che seguono il progetto di recupero della Comunità di don Benzi aprire la porta dell’appartamento privato, in un complesso condominiale nella periferia nord di Roma, in via di Pietralata, e che tutto oggi si aspettavano tranne che vedere il Papa. Francesco, che è giunto dal Vaticano accompagnato dall’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione, si è intrattenuto per oltre un’ora con particolare affabilità, ascoltando le tristi esperienze delle ragazze e le ha incoraggiate a guardare avanti con fiducia. Con loro, ad accogliere il Papa, c’erano il responsabile generale della Comunità, Giovanni Paolo Ramonda, l’assistente spirituale don Aldo Buonaiuto, due operatori di strada e la responsabile dell’appartamento. L’odierna visita di papa Bergoglio ha voluto essere un altro richiamo alle coscienze per combattere la tratta di esseri umani, che il Pontefice ha più volte definito come “un delitto contro l’umanità” e “una piaga nel corpo dell’umanità contemporanea, una piaga nella carne di Cristo”.  Con questo segno il Pontefice “ha voluto ribadire che la Misericordia non è una parola astratta ma un’azione concreta con la quale ci si impegna anche nel sociale per restituire dignità a persone sottoposte a nuove forme di schiavitù”

Francesca Pisciotta

Femminista nell’anima, mi nutro di buon cibo, tecnologia e serieTV. Non sto mai zitta, per questo ho deciso di fare Radio, solo così le mie parole potranno volare libere nell’etere. Sogno spesso di poter raggiungere un’altra me in un altro universo parallelo dove magari le cose mi vadano un po’ meglio. Purtroppo così non è quindi mi faccio un’altra birra e vado a dormire che s’è fatta na certa!