Grammy Awards 2017, Trionfa Adele

Los Angeles, 13 febbraio 2017 – Adele trionfa con ’25’ ai Grammy Awards 2017. Ma la serata sarà ricordata anche per i due premi postumi a David Bowie: uno per il miglior ‘recording package’ e l’altro nella categoria ‘best engineered album’ per il suo ultimo album ‘Blackstar’, uscito pochi giorni prima della sua morte per cancro all’età di 69 anni a gennaio del 2016.

Sul palco Adele, tradita dall’emozione, ha fermato tutti chiedendo di iniziare da capo l’esibizione di Fast Love, il brano del 1996 scelto per rendere omaggio a George Michael, morto a Natale: “Scusate, non posso fare come l’anno scorso. Scusate se sto sudando. Non posso andare avanti, per rispetto nei confronti di George Michael. Ricominciamo”,  dice l’artista britannica, aggiungendo un’imprecazione sfuggita ai censori nonostante i sette secondi di ritardo della diretta. Solo un anno fa e sempre sul palco dei Grammy Awards, Adele aveva avuto alcuni problemi con il microfono ma non si era voluta fermare. Questa volta sì e alla fine della sua esibizione i presenti in sala l’hanno perdonata rendendole grazie con un lungo applauso e una standing ovation.

Adele ha portato a casa ben 5 grammofonini d’oro, i più importanti: Best Record of the Year, Best Song of the Year e Best Pop Solo Performance per Hello, Best Album of the Year e Best Pop Vocal Album per 25 (Greg Kurstin, il suo produttore, è stato inoltre premiato come Producer of the Year, Non-Classical). Al momento di ritirare il premio la cantante britannica ha voluto rendere onore alla sua grande rivale, Beyoncè: “Il tuo album, Lemonade, è semplicemente monumentale”. Sconfitta, ma solo dalla giuria, Beyoncè.

Queen Bee si è fermata a quota due grammy (Best Music Video per Formation e Best Urban Contemporary Album per Lemonade) ma la sua performance entrerà negli annali. Per la perfezione dell’esecuzione, per il suo abito regale dorato, per la presentazione, eseguita dalla madre di Beyoncè, ma soprattutto per il pancione mostrato per la prima volta in pubblico dopo l’annuncio di qualche giorno fa circa la sua gravidanza. Beyoncè diventerà mamma di due gemelli e al suo fianco ci sarà ancora una volta il marito Jay-Z, che l’ha applaudita e sostenuta per tutto il corso della serata.

E ieri sera allo Staples Center è nata una stella. Si tratta del rapper Chance The Rapper, premiato come Best New Artist e Best Rap Album per Coloring Book. Come ricordavamo, è stata anche la serata di David Bowie: il Duca Bianco, morto il 10 gennaio 2016, che ha trionfato in ben cinque categorie. E poi è stata la serata dei tributi. Da George Michael appunto a Prince, con Bruno Mars e i Time che si sono esibiti con le hit firmate dal Folletto di Minneapolis, Jungle Love, The Bird e Let’s Go Crazy.

Demi Lovato ha guidato la performance per celebrare il quarantennale di Saturday Night Fever dei Bee Gees mentre John Legend si è esibito al piano per ricordare le tante star del mondo della musica scomparse nel 2016. Nota a parte per Lady Gaga, che ha regalato un’altra performance da brividi, duettando sul palco dello Staples Center insieme ai Metallica.

Serata da dimenticare per l’Italia. Laura Pausini, candidata con Similares nella categoria Best Latin Album, è stata sconfitta da Jesse & Joy con Un Besito Mas. Il tenore Andrea Bocelli, nominato con Cinema nella categoria Traditional Pop Vocal Album, ha ceduto il passo a Willie Nelson. Nulla di fatto per il premio Oscar Ennio Morricone, nonostante le due candidature per la Migliore Colonna Sonora con The Hateful Eight e per la Migliore Composizione Classica con L’Ultima Diligenza di Red Rock, sempre dal film di Quentin Tarantino. È tornata a mani vuote anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che era candidata per Verismo nella categoria Best Classical Solo Vocal Album.