Disoccupazione scende all’11,5%. -1,7 Punti in Puglia

Tasso disoccupazione febbraio scende all’11,5%
A febbraio si registra un aumento del tasso di inattività di 0,1 punti su gennaio (+51.000 inattivi) mentre su febbraio 2016 si segnala un calo dell’inattività di 0,8 punti (-380.000 inattivi sull’anno). I disoccupati a febbraio sono diminuiti sotto quota tre milioni a 2.984.000 unità, in calo di 83.000 unità su gennaio e di 18.000 unità su febbraio 2016. Di qui il tasso di disoccupazione in flessione a febbraio all’11,5%, come segnalato sopra. Un risultato ancora lontano da quello dell’area Euro che a febbraio ha segnato un nuovo calo del tasso di disoccupazione arrivando al 9,5%, un livello di 0,8 punti inferiore a febbraio 2016 (-0,2 punti per l’Italia).Soddisfazione per i risultati pubblicati dall’Istat in merito al tema della disoccupazione giovanile nel nostro Paese.

In puglia -1,7 Punti
Un successo dovuto alle Riforme attuate da questo governo, e grazie anche e soprattutto all’impegno costante del Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, Senatore Massimo Cassano”. E’ questo il commento del referente bitontino e coordinatore provinciale giovanile di Alternativa Popolare, Roberto Cardinale. “Il tasso, stando a quanto riportato dall’Ente, è sceso di 1,7 punti a febbraio, attestandosi al 35,2%; il calo interessa uomini e donne ed è più accentuato tra i 15-24enni e gli over 50. Questo risultato ci fa essere sempre più ottimisti sull’impegno da parte del Governo sui nostri giovani, i quali sono sempre più propensi a lasciare il nostro Paese per una migliore posizione lavorativa. Penso – sottolinea Cardinale in una nota – che se cercassimo di ringiovanire la struttura della Pubblica Amministrazione, oltre che quella Privata, si darebbe un segnale di successo e modernità sul tema lavoro. I nostri giovani dobbiamo incentivarli a investire nel nostro Paese (basta cogliere le risorse assegnate sul settore dell’imprenditoria agricola giovanile e relative agevolazioni). La Puglia, dal punto di vista agricolo e turistico offre valide possibilità su questo tema, quindi dobbiamo sfruttare bene e con criterio le potenzialità economiche che vengono rese disponibili per l’inserimento dei nostri giovani.

Occupati febbraio stabili mese, +294.000 anno
L’Istat, sempre sulla base dei dati provvisori, sottolinea che a febbraio gli occupati totali erano a quota 22.862.000. E che sono cresciuti di 8.000 unità rispetto a gennaio e di 294.000 unità rispetto a febbraio 2016. La crescita annua è equamente distribuita tra uomini (+144.000) e donne (+150.000) mentre rispetto a gennaio c’è una crescita di 55.000 occupati tra le donne e una riduzione di 47.000 unità tra gli uomini. L’occupazione aumenta tra gli over 50 e diminuisce nelle altre classi di età. Il tasso di occupazione è stabile al 57,5%.

In aumento soprattutto gli occupati dipendenti
Aumentano soprattutto gli occupati dipendenti (+6.000 unità nel complesso su gennaio e e +280.000 unità su febbraio 2016) arrivando a quota 17.405.000. E tra questi i dipendenti a termine. Le persone con contratto a tempo determinato (2.501.000 in complesso a febbraio), infatti, sono cresciute di 23.000 unità su gennaio e di 178.000 su febbraio 2016. I dipendenti stabili sono diminuiti di 17.000 unità su gennaio e sono aumentati di 102.000 unità sull’anno. I lavoratori indipendenti (5.457.000) sono aumentati di 2.000 unità su gennaio e di 14.000 unità su febbraio 2016. «Al netto dell’effetto della componente demografica, su base annua – spiega l’Istat – cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età e si conferma il ruolo predominante degli ultracinquantenni nello spiegare la crescita occupazionale, anche per effetto dell’aumento dell’età pensionabile».

Francesca Pisciotta

Femminista nell’anima, mi nutro di buon cibo, tecnologia e serieTV. Non sto mai zitta, per questo ho deciso di fare Radio, solo così le mie parole potranno volare libere nell’etere. Sogno spesso di poter raggiungere un’altra me in un altro universo parallelo dove magari le cose mi vadano un po’ meglio. Purtroppo così non è quindi mi faccio un’altra birra e vado a dormire che s’è fatta na certa!