Concessioni Balneari all’asta. L’UE boccia il rinnovo automatico.

Corte europea ha bocciato la proroga automatica decisa dall’Italia per le concessioni demaniali marittime e lacustri fino al 31 dicembre 2020. «Tale proroga prevista dalla legge italiana impedisce di effettuare una selezione imparziale e trasparente dei candidati», afferma la sentenza. Quindi ora, con questo verdetto, tutti gli stabilimenti balneari italiani sarebbero in teoria abusivi, poiché le loro concessioni sono tornate alla precedente scadenza del 31 dicembre 2015. L’Europa ha un’idea molto semplice per risolvere il problema: avviare la procedura di selezione. Ora la palla passa al Governo che avrebbe pronti degli emendamenti al decreto Enti locali che approverà la prossima settimana per garantire le attuali concessioni, anche se la Corte Ue le ha annullate. La proroga automatica senza gara, adottata fino adesso dall’ Italia (prima fino al 2012 e poi estesa fino al 2020), dunque, va contro il diritto dell’Unione. La sentenza riunisce due cause, che vedono opposti alcuni gestori di bagni a enti locali, in due regioni diverse e lontane. La prima è partita dalla Lombardia, precisamente da San Felice del Benaco, sul Lago di Garda. Qui Promoimpresa srl si è rivolta al Tar contro la decisione di pubblicare avvisi pubblici per nuove concessioni, presa dal Consorzio dei comuni locali. Copione simile in Sardegna, a Loiri-Porto San Paolo, a pochi chilometri da Olbia. Sia il tribunale amministrativo della Lombardia, sia quello della Sardegna, però, riconoscendo il conflitto tra la norma italiana e quella europea, hanno a loro volta sollevato una questione alla Corte Ue. Da qui la causa, che mirava a verificare la compatibilità della proroga con ciò che stabilisce il diritto comunitario. La decisione dei giudici di Lussemburgo è arrivata giovedì 14 luglio. E stabilisce che il diritto dell’Unione è contrario alla possibilità che le concessioni per l’esercizio delle attività turistico-ricreative nelle aree demaniali marittime e lacustri siano rinnovate di volta in volta in modo automatico, per anni, senza una valutazione dei possibili candidati. Perché questo metodo impedisce di effettuare una selezione imparziale e trasparente dei candidati alla gestione del servizio.
Il vicepresidente dei parlamentati di Area popolare, Sergio Pizzolante, ha fatto sapere che “nelle prossime ore il relatore al decreto legge sugli Enti Locali in discussione in Commissione Bilancio alla Camera presenterà un emendamento sintesi di quelli del sottoscritto e di Arlotti per garantire la continuità delle concessioni in attesa della legge delega di riordino di concessioni e canoni. La Legge delega che garantisce un periodo di transizione, il riconoscimento del valore commerciale delle attuali concessioni e la professionalità acquisita è pronta e dovrebbe essere presentata in uno dei prossimi consigli dei ministri. Il Ministro Costa ha consegnato il ddl nelle mani del Premier”.
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Francesca Pisciotta

Femminista nell’anima, mi nutro di buon cibo, tecnologia e serieTV. Non sto mai zitta, per questo ho deciso di fare Radio, solo così le mie parole potranno volare libere nell’etere. Sogno spesso di poter raggiungere un’altra me in un altro universo parallelo dove magari le cose mi vadano un po’ meglio. Purtroppo così non è quindi mi faccio un’altra birra e vado a dormire che s’è fatta na certa!