Bari, si è dimesso il vicesindaco Brandi

Ha consegnato questa mattina la lettera di dimissioni, smentendo le voci che da tempo sussurravano di dissidi con il sindaco Antonio Decaro, e dando come motivazione “questioni personali”: Vincenzo Brandi, eletto in Realtà Italia, e poi escluso dal movimento e rimasto al fianco di Decaro, tra poche ore diffonderà una lettera per spiegare le ragioni della sua decisione, ragioni che sembrerebbero più personali che politiche.
“Con la fine di questa settimana si chiude la mia esperienza da assessore al Patrimonio e all’edilizia pubblica – conferma Brandi – perché avevo chiesto io al sindaco di mettermi in stand by, ma avevo promesso di concludere prima il nuovo bando per le case popolari, un impegno importante che non potevo lasciare a metà”. Vincenzo Brandi è stato eletto con 1132 preferenze in quota Realtà Italia, il partito presieduto da Giacomo Olivieri, da cui si è allontanato (anche formalmente) ormai da tempo.
Intanto un breve ritiro a vita privata. “Purtroppo in questi tre anni non ho avuto vita facile, da un punto di vista umano oltre che politico – prova a ricostruire il vicesindaco dimissionario, che non nega le difficoltà legate allo svuotamento del gruppo di Realtà Italia al comune – Il mio è un assessorato pesante se vuoi farlo col cuore: vorrei solo ricordare che subiamo aggressioni, ci hanno bruciato una porta, io personalmente sono stato minacciato e mi hanno rubato la macchina. Più volte ho denunciato, ma evidentemente il cuore ne ha risentito e ora ho bisogno di riprendermi i miei tempi”.
Nei corridoi di Palazzo di città, immediato scatta il totonomi sul successore. In pole position c’è Pierluigi Introna, eletto in quota Sel e poi passato al Partito Democratico. Meno di un mese fa Introna ha aderito in consiglio comunale al nuovo intergruppo del centrosinistra che ha messo insieme, oltre ai sei consiglieri di Iniziativa democratica-Sud al centro – Alfonso Pisicchio, Anita Maurodinoia, Lucio Smaldone, Giuseppe Di Giorgio, Giuseppe Neviera e Nicola Sciacovelli – anche i consiglieri Pd Pierluigi Introna e Francesca Contursi e quelli della lista civica Decaro per Bari, Antonio Mariani e Salvatore Campanelli. Dieci consiglieri accomunati dalla vicinanza politica al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. La novità ha sollevato le proteste della segreteria cittadina del Pd e del gruppo consiliare di riferimento, che ha bollato come “inspiegabile” il passaggio di due consiglieri Pd in una composizione esterna al partito.