Bari, 100 milioni per cambiare le periferie. 41 i comuni coinvolti

La Città Metropolitana di Bari ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Bando per la riqualificazione delle periferie, la propria proposta progettuale denominata “Periferie Aperte”, che riporta nel titolo la cifra culturale e sociale che ha ispirato i contenuti del programma.

Il progetto si misura con il carattere fortemente policentrico di un’Area Metropolitana di 41 Comuni di medio-grandi dimensioni e ha come obiettivo quello di valorizzare le singole centralità periferiche dei Comuni e, al contempo, riconnettere i 41 sistemi urbani attraverso un telaio infrastrutturale e culturale che restituisca una coerenza complessiva.

 Per realizzare questa vision, la Città Metropolitana ha attivato un processo di co-pianificazione, co-progettazione e partecipazione con i 41 Comuni, individuando, come tema conduttore, la qualificazione e/o riconversione dello spazio pubblico aperto quale struttura di supporto alla dimensione sociale, economica e relazionale delle cittadinanze.

“Abbiamo proposto un programma unico, condiviso ed elaborato congiuntamente da tutti i sindaci dell’Area metropolitana di Bari – dichiara il sindaco metropolitano, Antonio Decaro – dando voce alle esigenze e ai bisogni di ogni singola comunità. Un complicato processo di co-pianificazione e co-progettazione che ha coinvolto la Città Metropolitana di Bari e i 41 Comuni del territorio, attivato a tempo di record durante il mese di agosto, viste le scadenze stringenti, sotto la forte regia dell’Ente di area vasta che, per l’occasione, ha costituito una struttura tecnico – amministrativa interna ed interdisciplinare. Siamo certi di aver candidato un buon lavoro il cui tema conduttore è rappresentato dalla riqualificazione dello spazio pubblico aperto. Attraverso la realizzazione di luoghi più accoglienti possiamo contribuire notevolmente a migliorare la qualità della vita dei residenti delle aree periferiche dei nostri Comuni. Inoltre, lavorando per creare spazi pubblici di aggregazione, non soltanto consentiamo a bambini, ragazzi, anziani e famiglie di usufruire di un luogo attrezzato per trascorrere al meglio il loro tempo libero, ma cominciamo a  cambiare il volto di quartieri storicamente definiti periferici e percepiti negativamente dagli stessi residenti. Tutte le periferie devono diventare centro. La prossima sfida della Città metropolitana – conclude Decaro – sarà la partecipazione al Bando di riqualificazione dei centri storici dei Comuni di ambito metropolitano, promosso sempre dal Governo”.

“Periferie aperte” si sviluppa attraverso 37 interventi strategici di riqualificazione dello spazio pubblico in 36 Comuni. Il progetto complessivo prevede la riqualificazione di 11 piazze, la creazione di 17 parchi urbani polifunzionali, il rafforzamento del greening urbano in 18 Comuni, 11 nuove aree sportive attrezzate, l’implementazione di nuovi dispositivi di sorveglianza e gestione della sicurezza in 17 Comuni, la riqualificazione di 9 vettori di mobilità ciclo pedonale, per un totale di 2 milioni di metri quadri di superficie riqualificata e riconvertita.

A tracciare un filo conduttore di questo intervento sarà un’azione di sistema sull’arte pubblica che prevede la creazione di un museo diffuso e periferico del contemporaneo attraverso la realizzazione di 41 opere d’arte site specific disegnate da giovani collettivi di artisti e urban designer (installazioni, sculture, writing, street art, lighting…).

Il progetto “Periferie aperte” ha un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro, di cui 40 milioni candidati a finanziamento e oltre 60 milioni di cofinanziamenti pubblici e privati, entro un quadro di ulteriori 315 milioni di euro di investimenti complementari e coerenti, ricadenti sulle aree oggetto di intervento e che riguardano la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico residenziale, la riconversione di complessi immobiliari in abbandono e il rafforzamento delle infrastrutture di mobilità. Un programma complesso che testimonia la sensibilità programmatica della Città metropolitana di Bari e degli stakeholders pubblici e privati sul tema della riqualificazione sociale delle periferie e la solidità dell’Ente nel coordinamento degli interventi su scala territoriale.

Le opere previste dal progetto “Periferie Aperte” saranno eseguite entro 24 mesi dall’approvazione della candidatura.

Francesca Pisciotta

Femminista nell’anima, mi nutro di buon cibo, tecnologia e serieTV. Non sto mai zitta, per questo ho deciso di fare Radio, solo così le mie parole potranno volare libere nell’etere. Sogno spesso di poter raggiungere un’altra me in un altro universo parallelo dove magari le cose mi vadano un po’ meglio. Purtroppo così non è quindi mi faccio un’altra birra e vado a dormire che s’è fatta na certa!