Attentato Londra, aggiornamento. 7 arresti, 4 morti e 40 feriti.

Il giorno dopo Londra si sveglia con l’Union Jack a mezz’asta, ma con la voglia di reagire. La prima reazione all’attentato di Westminster si materializza con una serie di blitz portati avanti per tutta la notte in ambienti considerati vicini al radicalismo islamico. Sette arresti in tutta l’Inghilterra, dalla capitale a Birmingham in seguito a una serie di blitz proseguiti per tutta la notte. È proprio sulla città del West Midlands che si concentrano gli sforzi investigativi alla ricerca di legami con l’attentatore, ancora ufficialmente senza nome. Qui sarebbe stata noleggiata l’auto dell’attentatore, secondo quanto scrive il Sun. Le perquisizioni si svolgono nella zona di Hagley Road, arteria della periferia ovest «qui viveva l’attentatore – scrive la stampa britannica – al secondo piano di un edificio».

 I tre punti dell’indagini

L’indagine Scotland Yard si muove su tre direttrici:

1) I legami internazionali dell’attentatore, la sua matrice ideologica, la preparazione materiale e i contatti con le organizzazione terrroristiche.

2) Le perquisizioni avvenute per tutta la notte.

3) La scelta di non divulgare alcun particolare sull’attentatore, né le identità delle vittime.

Già dall’alba la capitale ha ripreso la vita di tutti i giorni, nella stazione della metropolitana di Tower Hill gli impiegati hanno messo un cartello con la frase del giorno: «Il fiore che fiorisce tra le avversità è il più bello di tutti» e due hashtag significativi #londonisopen (Londra è aperta) e #wearenotafraid (non abbiamo paura). «Non ci pieghiamo» ha dichiarato il sindaco di Londra Sadiq Khan e il Parlamento resterà aperto anche ai turisti. «Siamo presenti in forma massiccia in tutta la città – ha dichiarato Scotland Yard- proprio per rassicurare i cittadini».

Emergono intanto nuovi elementi sui feriti, 29 quelli ancora ricoverati, tra i quali c’è anche una signora romana, in vacanza con il compagno, colpita sul ponte Westminster in modo non grave (frattura a una caviglia). Sempre nello stesso punto sono rimaste coinvolte due comitive di studenti in gita, francesi e sudcoreani.  Anche una giovane bolognese, che vive a Londra da sei anni, è rimasta lievemente ferita nell’attentato. Lo conferma una sua familiare, Silvia Grandi, docente all’università di Bologna. La giovane è stata medicata in ospedale, dopo aver riportato ferite superficiali ed escoriazioni alle gambe e ad un fianco. È rimasta schiacciata da altri ragazzi francesi, i quali, invece, hanno riportato ferite più gravi.

Da ieri continuano ad arrivare manifestazioni di solidarietà al Regno Unito: il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha espresso le proprie condoglianze alla premier britannica Theresa May: “Voglio farle presente -ha detto Erdogan nel suo messaggio- il dolore che la Turchia in questo momento condivide con il Regno Unito. La Turchia sarà sempre solidale e lotterà sempre al fianco del Regbo Unito contro il terrorismo, una delle più grandi minacce alla pace e alla sicurezza della comunità internazionale”. Anche il presidente russo, Vladimir Putin ha condannato l’attacco e ha espresso le proprie condoglianze al primo ministro britannico: “Le forze del terrore sono più insidiose e ciniche. È evidente che contrastare la minaccia terroristica richiede vera comunanza di sforzi fra tutti i membri della comunità internazionale”.

Parole di cordoglio e vicinanza sono state espresse anche dal ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano.

Francesca Pisciotta

Femminista nell’anima, mi nutro di buon cibo, tecnologia e serieTV. Non sto mai zitta, per questo ho deciso di fare Radio, solo così le mie parole potranno volare libere nell’etere. Sogno spesso di poter raggiungere un’altra me in un altro universo parallelo dove magari le cose mi vadano un po’ meglio. Purtroppo così non è quindi mi faccio un’altra birra e vado a dormire che s’è fatta na certa!