67° Edizione Sanremo 4° Serata

Ormai il clima è da rush finale. Superati i debutti, passata la festa delle cover, la gara è entrata nel vivo. A partire dai Giovani. Sfida a quattro subito, a metà serata arriva il verdetto: è Lele, uno dei ragazzi di Amici, il vincitore della categoria. Ma altrettanto atteso, e in parte contestato dal pubblico in sala, è il risultato della classifica dei Big: escono dalla gara Al Bano, Gigi D’Alessio, Ron e Giusy Ferreri. Gli altri sedici accedono alla finale. Eliminazioni contestate sia dalla dalla platea del teatro che dalla sala stampa. Un boato, in particolare, sul nome di Al Bano finito tra gli esclusi. Una serata in cui la musica e gli artisti sono tornati a essere i veri protagonisti. Fra gli ospiti Virginia Raffaele, tornata all’Ariston dopo essere stata la mattatrice dell’edizione 2016, che si trasforma in Sandra Milo. Giorgio Moroder, presidente della giuria degli esperti e premiato per la carriera di leggendario produttore musicale. E poi Luca Zingaretti, Antonella Clerici, Marica Pelegrinetti. Toccante la testimonianza dell’uomo che ha perso una gamba per soccorrere i nipoti durante l’attentato di Nizza del luglio scorso.

Il primo a esibirsi è Ron, la sua L’ottava meraviglia è una delle canzoni ripescate dopo essere finite nella zona “a rischio” della classifica provvisoria. Poi tocca a Chiara con Nessun posto è casa mia, a Samuel con Vedrai poi arriva Al Bano, la sua Di rose e di spine si conclude con un’ovazione del pubblico in sala. Si vota con un sistema misto che tiene conto delle preferenze espresse dal televoto del pubblico a casa, della Giuria degli esperti e della Giuria demoscopica. Al termine della serata sarà comunicata una classifica con i sedici brani che passeranno alla serata finale.

Si riparte con Ermal Meta (Vietato morire), molto applaudito dopo il podio conquistato nella serata delle cover grazie a una bellissima interpretazione di Amara terra mia di Domenico Modugno. Michele Bravi, massacrato dai social la sera prima per la cover di La stagione dell’amore, riporta sul palco Il diario degli errori. Torna anche Fiorella Mannoia, fra le figure di maggior prestigio di questo festival: la sua Che sia benedetta è stata data per favorita fin dalla vigilia del festival e sui social l’artista è stata in testa al gradimento fin dalla prima esibizione.

Dopo il successo dello scorso anno torna all’Ariston Virginia Raffaele, e di rosso vestita, con labbra color fuoco, si presenta nei panni di Sandra Milo e nell’intervista di Carlo Conti gioca con la svagatezza dell’attrice, con la sua fama di seduttrice amante di molti uomini celebri. Maurizio Crozza punta il mirino su Renzi. “Ma alla fine, dopo tre anni, che cosa è rimasto? Il Senato è rimasto quello che era, le Province pure, una legge elettorale non ce l’abbiamo. Tu almeno, Carlo – si rivolge a Conti – in tre anni di festival qualcosa l’hai fatta, ora stai cercando di rendere umana Maria De Filippi”. E ancora, “Siamo senza legge elettorale, dobbiamo tenerci Gentiloni… Pensava di rimanere lì solo per il weekend, s’era portato un trolley piccolo non ha nemmeno il cambio, aveva prenotato le terme di Fiuggi per la fine di febbraio e ora sta perdendo la caparra. E come se a voi dicessero di condurre il festival tutti i giorni fino al 2018. Guardandovi – conclude Crozza – viene voglia di pagare il canone. A Mediaset, però”.

Prosegue la gara dei Campioni, si esibiscono Clementino (Storie di ragazzi fuori),  Lodovica Comello (Il cielo non mi basta), Gigi D’Alessio (La prima stella), Paola Turci (Fatti bella per te), Marco Masini (Spostato di un secondo), Francesco Gabbani (Occidentali’s Karma), Michele Zarrillo (Mani nelle mani), Bianca Atzei (Ora esisti solo tu), Elodie (Tutta colpa mia), Fabrizio Moro (Portami via), Sergio Sylvestre (Con te), Giusy Ferreri (Fa talmente male), Alessio Bernabei (Nel mezzo di un applauso).

Momento dance in omaggio a Giorgio Moroder, presidente della giuria degli esperti e un premio alla carriera da produttore di successi iniziata dagli anni Settanta, un medley di hit che va da Hot Stuff a Call me passando per What a feeling. Prima della chiusura, in attesa del verdetto dei Big, la consueta rassegna stampa di Rocco Tanica. Stasera il gran finale.

 

Francesca Pisciotta

Femminista nell’anima, mi nutro di buon cibo, tecnologia e serieTV. Non sto mai zitta, per questo ho deciso di fare Radio, solo così le mie parole potranno volare libere nell’etere. Sogno spesso di poter raggiungere un’altra me in un altro universo parallelo dove magari le cose mi vadano un po’ meglio. Purtroppo così non è quindi mi faccio un’altra birra e vado a dormire che s’è fatta na certa!